Spotorno, minoranza all’attacco sulla scuola: “Tagliati i pomeriggi, servono alternative” 

Spotorno, minoranza all’attacco sulla scuola: “Tagliati i pomeriggi, servono alternative” 


Spotorno. ”Anche Spotorno si è omologata: per la Scuola Secondaria di primo grado è sparito il tempo prolungato, la scuola sarà aperta dalle 8 alle 14 dal lunedì al venerdì, mentre la Primaria dalle 8 alle 13 con un rientro pomeridiano di due ore”. L’affondo arriva dai consiglieri comunali di minoranza Camilla Ciccarelli e Lorenzo Bardini, del gruppo “Spotorno Obiettivo 2026”.

“L’Istituto Comprensivo di Spotorno era, fino a pochi anni fa, il “fiore all’occhiello” delle scuole della provincia. Questo perché forniva gli strumenti necessari per crescere culturalmente, psicologicamente e socialmente, per acquisire un certo grado di responsabilità e autonomia e, infine, formava alla cittadinanza attiva e alla vita democratica con una forte connotazione inclusiva”.

“Dopo i tempi del Coronavirus, di didattica a distanza, di mancanze, soprattutto a livello umano, arrivando a stabilire all’unanimità che per gli alunni il danno è stato immenso, sarebbe stato necessario dare una svolta positiva al ruolo della scuola con innovazioni e miglioramenti. Invece la scuola si accorcia, si accascia alla volontà di altri, diminuiscono le possibilità per gli utenti di imparare di nuovo a stare insieme, di crescere e di conoscere in modo critico”.

“Si è scelto, in modo ancora poco chiaro, di diventare un luogo “obbligato dalla legge”, ma finalmente ridotto nell’orario e di conseguenza nelle finalità e nelle spese da sostenere per mantenerlo. Si è scelto di diminuire i servizi: mensa, scuolabus, progetti laboratoriali e di “studio insieme” che, evidentemente, una parte dei genitori e l’Amministrazione hanno ritenuto superflui”.

“E come si è arrivati a prendere questa decisione? Con un questionario facoltativo per tutte le famiglie a giugno, e un secondo a fine luglio solo per i genitori del tempo prolungato si è dato un colpo di spugna, senza ricordare che i questionari di valutazione delle famiglie servono come consigli per migliorare il Piano dell’Offerta Formativa”.

“Che importa se nelle ultime ore di lezione del mattino i ragazzi avranno difficoltà di attenzione e concentrazione; che importa se la tanto menzionata Educazione alimentare e alla salute verrà sostituita con focaccia e panini nei due intervalli; che importa se si lavorerà sempre più individualmente; che importa se la continuità e l’inclusione perderanno significato?” le domande della consigliere comunale di opposizione.

“Almeno si spera che avranno tempo per lo sport! Certamente lo sport ha un ruolo fondamentale nella crescita, ma deve essere coadiuvato dalla formazione personale, culturale ed educativa degli allievi. Sono anni che alcuni genitori chiedono questo tipo di orario ma la scuola ha sempre resistito, e se oggi le richieste sono diventate più numerose si poteva optare per una soluzione di compromesso, che però lasciasse spazio alle attività educative fondamentali per la scuola dell’obbligo”.

“Oggi invece ciascuno ha fatto questa scelta per i propri motivi personali e la scuola ha certamente subito, così svilita e depressa da una società che l’ha svalutata, togliendole la forza per migliorarsi e, ormai senza stimoli necessari per far valere la propria identità culturale e i propri principi”.

“C’è anche chi crede che gli insegnanti non vedevano l’ora di lavorare meno e in tempi più ristretti, quando non è così: chi si dimostra contento è perché sente di aver via via perso la propria dignità professionale, arrendendosi a volontà diverse da quelle indicate per la scuola dalla Costituzione Italiana”.

“E poi ci sono alcune famiglie di Spotorno e Noli che non erano a conoscenza di nulla e sono state avvisate da un messaggio su WhatsApp dell’ultima ora da un genitore portavoce. Sicuramente queste dovranno modificare la loro organizzazione quotidiana, chiedendosi perché non siano state informate prima di scelte così importanti per i loro figli e con i metodi giusti, come quelli che l’Istituto Comprensivo ha sempre usato”.

“Ora però, noi consiglieri di minoranza del gruppo “Spotorno Obbiettivo 2026”, preso atto di queste decisioni ormai inderogabili, chiediamo che le scuole Primarie e Secondarie di primo grado di Spotorno e Noli accolgano, nei pomeriggi “cancellati” dall’orario, delle attività facoltative di tipo laboratoriale: manuali, letterari, scientifici, oppure motori, al fine di permettere, a chiunque lo ritenga giusto, utile o necessario, far accedere i propri figli gratuitamente”.

“L’amministrazione, risparmiando su servizi e progetti, potrà investire su questa “scuola aperta” attraverso fondi per gli operatori ATA per l’apertura e chiusura dei locali e per semplici progetti, utilizzando figure interne disponibili a ore supplementari, operatori esterni con le loro proposte, oppure attraverso le Associazioni del territorio, affinché tutti i giovani possano lavorare con gli altri, approfondendo le proprie conoscenze e imparando ad orientarsi verso il loro futuro in questa fascia di età così delicata e complessa”.

“In definitiva quindi a Spotorno, in questo momento critico a livello nazionale, i cittadini avranno meno servizi e più tasse da pagare” conclude.

📝 IVG.IT

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