Spotorno, le minoranze contro Fiorini: “Convocazioni quando non siamo disponibili, così evita il confronto”

"Nessuno degli appartenenti ai gruppi di opposizione parteciperà al Consiglio di questa sera sul bilancio"

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Spotorno. “Per poter evitare qualsiasi tipo di confronto e dialogo con i gruppi di opposizione il sindaco di Spotorno ha prima modificato il regolamento del Consiglio Comunale a colpi di maggioranza modificando il numero dei componenti delle commissioni, poi, nonostante lo spirito di collaborazione sempre prestato dalle minoranze, ha ora intrapreso la strada di far convocare la commissione negli orari nei quali i consiglieri di minoranza non possono essere presenti”.

E’ questa l’accusa che i consiglieri di minoranza di Spotorno Massimo Spiga, Francesco Bonasera, Matteo Marcenaro e Francesco Riccobene rivolgono al sindaco Mattia Fiorini e aggiungono: “Nessuno degli appartenenti ai gruppi di opposizione parteciperà al Consiglio di questa sera sul bilancio, infatti nonostante le posizioni politiche anche molto differenti, vi è la condivisione che non può essere patrimonio della Comunità Spotornese un disprezzo tanto grande per i valori della democrazia e della partecipazione”.

“Fino all’ultimo l’assenza di democrazia e l’incapacità di accettare qualsiasi tipo di confronto emergono in modo drammaticamente evidente. In questi anni di mandato abbiamo assistito a comportamenti che in altre circostanze avrebbero scomodato aggettivi ben più forti di ‘antidemocratico’ al quale noi per rispetto istituzionale ci limitiamo”.

“Infatti, dopo aver fatto fare un sondaggio sulle disponibilità di orario dei singoli partecipanti alla commissione – proseguono i consiglieri – e verificata l’indisponibilità di tutti i consiglieri di opposizione ad essere presenti nella mattinata di ieri lunedì 29 marzo la commissione sul bilancio è stata convocata proprio alle ore 10 di lunedì mattina”.

“Eppure sarebbe bastato convocare la riunione alle 14.30 per avere la presenza di tutti gruppi rappresentati in Consiglio Comunale sia di maggioranza che di opposizione. Questa scelta testimonia il fastidio con cui il nostro sindaco vive il confronto con chi la pensa in modo differente dal suo, e questo dovrebbe preoccupare qualsiasi cittadino veramente democratico”.

“Convocare una commissione sul bilancio, l’ultimo del mandato, il giorno prima della seduta consigliare, pur avendo tutti i consiglieri la disponibilità dei documenti da 15 giorni appare quantomeno singolare, ma il fatto di convocarla proprio nell’orario in cui nessuno dei consiglieri di opposizione aveva manifestato la possibilità di partecipare testimonia la volontà di non avere un confronto con chi, piaccia o no al sindaco, rappresenta tanti cittadini spotornesi”.

“Ormai il sindaco vive le istituzioni della nostra cittadina come qualcosa di sua esclusiva proprietà – concludono -, dall’utilizzo personalistico dell’ufficio del primo cittadino, alla nomina dei rappresentanti del Comune in Istituzioni quali l’Opera Pia, fino alla gestione delle commissioni e dei Consigli tesa ad evitare la partecipazione dei Consiglieri di opposizione”.

Una versione di questo articolo è presente anche su IVG.IT

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