Polemica della minoranza sul campo sportivo

Polemica della minoranza sul campo sportivo

E’ di nuovo polemica sul campo sportivo della Serra, a Spotorno. E ad alzare il polverone ci ha pensato la minoranza con un comunicato congiunto. Comunicato nel quale si arriva a definire il sindaco Fiorini “Il Robin Hood al contrario”.

“Il sindaco di Spotorno è ormai un Robin Hood al contrario per i suoi concittadini, infatti ancora una volta non ha perso l’occasione di penalizzare gli spotornesi e chi nella cittadina rivierasca mantiene un’attività tutto l’anno, rispetto a coloro che nella nostra città vengono solo nel periodo estivo per sfruttare la stagione”, recita il comunicato. E ancora:”Dopo aver imposto un balzello di 15 euro annuali a tutti i residenti, imprenditori e lavoratori per poter utilizzare i parcheggi a pagamento (prima il tagliando aveva un costo di 5 euro e durata illimitata) e di 40 euro per l’accesso al centro storico, l’amministrazione ha inspiegabilmente deciso di concedere gratuitamente l’utilizzo come dormitorio, del campo sportivo, agli esercenti del luna park estivo, al fine di poter sistemare i motorhome al seguito delle giostre. Considerando che l’amministrazione Fiorini, ha in meno di due anni dal proprio insediamento, messo le mani nelle tasche dei propri concittadini, aumentando tutto ciò che era possibile, non si comprende, perché si conceda gratuitamente un campo sportivo, che potrebbe essere utilizzato in qualunque altro modo, a coloro che sul territorio comunale vengono a fare impresa; considerando, che negli anni passati gli stessi esercenti del Luna Park, versavano un contributo all’associazione che gestiva l’impianto sportivo”.

Nel comunicato si attacca il sindaco per aver concesso, in maniera gratuita, l’utilizzo del campo sportivo ai gestori del Luna Park. Una scelta che “dimostra quanta poca considerazione ha il sindaco dei propri cittadini, ai quali da ultimo ha accollato una maggiore spesa di un milione e mezzo di euro per la raccolta differenziata,che porterà nel 2018-2019 e negli anni a seguire, un rincaro del 20 per cento”.

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