I dubbi del DPCM: cosa fare quando il supermarket più vicino è in un altro Comune

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Bergeggi/Spotorno. E’ entrato in vigore il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che prevede misure ancora più stringenti, tra cui il divieto di uscire dal proprio comune se non per comprovati motivi di lavoro, di salute o di assoluta urgenza (la differenza con i giorni scorsi è che il rientro al domicilio è stato eliminato dalle ragioni valide).

Il decreto, come già accaduto nelle scorse settimane, è in queste ore al centro di molti dubbi. Tra questi uno che riguarda tutti coloro che abitano in paesini o frazioni non serviti da un supermercato: è ancora possibile recarsi in un altro Comune per fare la spesa? E poi c’è un caso ancora più particolare. Nel decreto si legge che non si può fare la spesa fuori dal proprio comune, ma anche che bisogna farla utilizzando il percorso che richiede il minor tempo possibile. Cosa deve fare dunque un cittadino se il supermercato di un altro Comune è più vicino alla sua abitazione di quello del suo stesso paese?

Un dubbio che, per fare un esempio concreto, riguarda i cittadini di Bergeggi, Noli e delle frazioni come Vezzi Portio e Tosse. I cittadini di Noli che abitano in Regione Torbora abitano sul versante spotornese della collina, e uscendo da casa propria arriverebbero in minor tempo a Spotorno, e non a Noli. Stesso discorso per i cittadini di Vezzi Portio che, come si sa, sono divisi in due: chi abita sul versante finalese e chi su quello spotornese. Senza dimenticare i cittadini di Bergeggi, anch’essi senza un supermercato nel proprio territorio.

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Da qui sorge il dubbio: un cittadino di Regione Torbora, nonostante sia residente a Noli, può fare la spesa a Spotorno ovvero in un comune diverso rispetto al suo? A rispondere è il sindaco di Spotorno Mattia Fiorini, che spiega: “Confermo che i residenti di Vezzi Portio, della frazione Tosse di Noli, della zona Pineta (per la parte in Comune di Noli, ovvero Regione Torbora) e i residenti a Bergeggi possono spostarsi a Spotorno per fare la spesa o per andare in farmacia, a patto che questi spostamenti si riducano allo stretto necessario e vengano effettuati nel minor tempo possibile”.

Una versione di questo articolo è presente anche su IVG.IT

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