Priamar-Spotornese, i Drunkerz chiariscono: “L’unico gesto antisportivo quello di Esposto”

Priamar-Spotornese, i Drunkerz chiariscono: “L’unico gesto antisportivo quello di Esposto”

Spotorno. Sembrano placarsi e concludersi dopo sole 24 ore le polemiche riguardo a Priamar-Spotornese di ieri, vinta allo scadere proprio dai biancazzurri 1-2 (QUI IL RACCONTO). Polemiche scatenate (LEGGI QUI) da un’esultanza particolare di Claudio Esposto, attaccante della Priamar che dopo il momentaneo 1-0 avrebbe rivolto un dito medio alla tifoseria della Spotornese, in particolare rivolto al gruppo Drunkerz che non avrebbe preso bene il gesto provocatorio.

Alla fine del match, dopo la sonora esultanza dei supporters biancazzurri con i propri beniamini, Esposto avrebbe nuovamente provocato la tifoseria, che gli avrebbe risposto con cori di sfottò. Da lì ne sono nati attimi di tensione che però è stata subito stemperata dai giocatori della Spotornese e dai dirigenti delle due squadre. Non c’è stata nessuna aggressione fisica o minaccia, dunque, come erroneamente riportato nelle scorse ore.

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E a fare chiarezza sulla questione ci hanno pensato proprio i Drunkerz, che attraverso i loro canali social hanno pubblicato un comunicato dove spiegano per filo e per segno l’accaduto: “La nostra curva est si è sempre distinta per sportività e amore per la maglia biancoazzurra, così come tributato spesso e volentieri da avversari e addetti ai lavori, e non verrà di certo infangata da dichiarazioni tendenziose e mistificatorie, poi riportate da giornalisti e ciarlatani”, esordisce il gruppo di tifosi. Proseguono: “Ecco quindi che dobbiamo precisare l’accaduto, scusandoci (noi si) per il racconto un po’ becero di comportamenti che non dovrebbero aver mai luogo su un campo di calcio; i comportamenti antisportivi che abbiamo letto con stupore attribuirci sono infatti esclusivamente quelli tenuti da un giocatore della società Priamar che dopo la
segnatura di una rete ha provocatoriamente esultato sotto il nostro settore mostrando prima il dito medio e successivamente tirandosi giù i pantaloni. Gli consigliamo di contare fino a dieci prima di ripetere gesti simili davanti a famiglie e bambini. La nostra esultanza al fischio finale è stata di conseguenza comprensibilmente esuberante, senza però mai eccedere in atteggiamenti come quello da noi subito che vanno oltre i nostri ideali di tifosi rispettosi di questo sport”.

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“Con questo comunicato intendiamo mettere a tacere tutte le voci
che si sono levate nei nostri confronti, dichiarando la precisa
verità dei fatti e facendo presente a tutti che siamo più forti delle
bugie: continueremo a cantare e a sostenere i nostri colori. Che
la favola continui!”, hanno infine concluso.

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