Opera Pia, Fiorini replica a Riccobene e Marcenaro: “Sfruttata una vicenda delicata”

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Spotorno. “Ho lasciato passare qualche giorno dal comunicato stampa con il quale parte delle minoranze sono intervenute sulla vicenda della residenza protetta dell’Opera Pia Siccardi e dei risultati della settimana scorsa con cui sono stati identificati 19 ospiti positivi su quasi 60. Il tempo mi è servito per metabolizzare la strumentalizzazione di parte delle minoranze. I consiglieri Marcenaro e Riccobene, hanno sfruttato una vicenda molto delicata e che coinvolge 19 anziani e le loro famiglie, ma anche tutti gli operatori sanitari della residenza protetta che quotidianamente in quella struttura lavorano”.

Inizia con queste parole, diffuse sulla pagina facebook del Comune di Spotorno con una nota, la replica del sindaco Mattia Fiorini ai consiglieri di minoranza Marcenaro e Riccobene riguardo agli ospiti dell’Opera Pia trovati positivi al Coronavirus.

“Non li seguirò sulla strada delle polemiche perché sono ben conscio della delicatezza della questione e del momento. Mi atterrò perciò ai fatti. Il 28 Marzo i 4 consiglieri di minoranza affidavano ai giornali on line – anziché a strumenti più consoni a dei Consiglieri Comunali – un comunicato con il quale intendevano chiedere al sindaco di ‘tutelare le due case di riposo’ con un non meglio specificato cordone sanitario che le preservasse da potenziali contagi. Aggiungevano anche il suggerimento di chiedere ad ASL e Regione di effettuare tamponi a tutti”, incalza il primo cittadino.

Prosegue Fiorini: “La mia risposta non tardò: il 4 aprile mandai una comunicazione a tutti i Consiglieri Comunali con una descrizione dettagliata di tutte le procedure previste dalla autorità competenti (Ministero della Salute, Regione Liguria, ASL ed ALISA) e di quelle – più stringenti – adottate per la protezione degli ospiti e degli operatori dell’Opera Pia Siccardi. Spiegavo anche che i test sierologici sarebbero stati effettuati da li a pochi giorni, in virtù della programmazione delle autorità competenti: Regione-ASL ed ALISA che sulla base della disponibilità dei test e della gravità delle situazioni in tutta la Regione disponevano a chi e quando fare gli esami”.

Da qui un attacco ai due consiglieri, definendo “indecente” il fatto di sfruttare un tema così delicato. “E’ indecente che si faccia una speculazione di tipo politico sfruttando un tema così delicato, visto che loro hanno richiesto e ottenuto da questa amministrazione il 4 aprile proprio una relazione sui protocolli sanitari messi in atto all’Opera Pia per il contenimento del Coronavirus. Ci si accusa di silenzi e omissioni, ma proprio loro dopo averli ricevuti un mese fa non hanno poi fornito alcun contributo, e questo dimostra che se li hanno letti e li hanno compresi, li hanno ritenuti adeguati. Noi li abbiamo letti, come abbiamo letto le molte comunicazioni che Alisa e ASL hanno fornito dal 24 febbraio ad oggi, e vi posso assicurare che in nessuna di queste linee guida o protocolli è previsto un intervento del sindaco che interferisca o possa contribuire alle decisioni delle direzioni sanitarie delle residenze protette con le quali c’è comunque stato un costante rapporto diretto e tramite l’ufficio dei servizi sociali”.

“Quando il 23 Febbraio l’ordinanza regionale 1/2020 imponeva ai Direttori Sanitari delle strutture di ‘regolamentare gli accessi’, all’Opera Pia cautelativamente il Direttore Sanitario decideva di sospenderli totalmente realizzando quindi a fine febbraio quel ‘cordone sanitario’ che – un mese dopo – veniva proposto dai consiglieri. Salvo poi riaprire parzialmente – dal 3 al 5 marzo – dopo che una nota di Regione Liguria – Alisa raccomandava l’ingresso di una sola persona per ospite”, precisa Fiorini. Che prosegue: “Successivamente il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 marzo sanciva nuovamente che gli ingressi erano da limitare ai soli casi autorizzati dalla Direzione Sanitaria della struttura, la quale nuovamente a scopo cautelativo sospendeva totalmente ogni visita esterna, oltre ad una serie di ulteriori interventi adottati a tutela di ospiti ed operatori -tutti contenuti e descritti nella relazione inviata ai Consiglieri, in cui si sono anche allegate le linee giuda nazionali e regionali di ALISA”.

“Se io e la mia amministrazione siamo abituati ai continui attacchi e polemiche delle minoranze, non ritengo accettabile il coinvolgimento di ospiti famiglie e lavoratori dell’Opera Pia. E’ un atto veramente deprecabile, che ci lascia senza parole. Ringrazio nuovamente tutti gli operatori sanitari dell’Opera Pia, conscio che sono stati rispettati tutti i protocolli disposti dalle autorità e che oltre a quelli si sono adottate tutte le ulteriori cautele che erano possibili. E’ notizia di oggi che in un altra struttura del Savonese tutti e 40 gli ospiti (anche loto tutti negativi ai test sierologici) sono risultati poi positivi al tampone, segno di come nonostante si faccia tutto il possibile, il rischio residuo di contagio non si può eliminare”, ha infine concluso il primo cittadino.

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