“Ci sono sempre i cinghiali, ci sentiamo abbandonati”: l’Enpa risponde agli spotornesi

“Ci sono sempre i cinghiali, ci sentiamo abbandonati”: l’Enpa risponde agli spotornesi

Spotorno si ritrova alle prese con i cinghiali, che dall’inizio dell’estate appena conclusa sembrano aver preso di mira il paese con avvistamenti anche in centro paese, quasi tutte le sere.

La questione, che si trascina da mesi, ha sollevato molte polemiche e nella giornata di ieri un gruppo di cittadini ha deciso di scrivere una lettera ai media, per esporre il problema che, pare, non viene preso in considerazione dalle autorità competenti. “Siamo un gruppo di cittadini spotornesi in possesso di amici a 4 zampe, in grande difficoltà per la situazione che si è creata da un mese a questa parte. Ogni sera e notte (dalle 18.30 circa alle 8.30 del mattino) il centro della città viene preso d’assalto da un gruppo di cinghiali che, oltre ad aver rovinato tutte le aiuole del parco Monticello, compresa l’area cani, piazza Serrati, stazione, viale Europa e via Verdi, diventa sempre di più una minaccia per i nostri amici animali e non solo”.

Un cane, come si legge nella lettera, sarebbe già stato aggredito anche se per fortuna guarirà in fretta.

Prosegue la lettera:”Già qualche anno fa la situazione si era presentata e una cittadina spotornese a spasso con il suo pelosetto era caduta nel tentativo di proteggere il suo animale, riportando seri danni. A giugno dell’anno corrente l’allarme cinghiali è di nuovo comparso ma è stato prontamente risolto, forse in vista dell’arrivo dei turisti, con la cattura degli stessi. Questa volta, invece, ci sentiamo totalmente abbandonati, nonostante il maggiore pericolo determinato dal fatto che tali animali arrivano nelle nostre zone in branco e rivelandosi una minaccia anche per l’uomo”.

“Alcuni di noi si sono rivolti al Comune, che afferma che il problema non è di sua competenza; altri in Regione o alla polizia regionale ma di fatto non è stato fatto ancora nulla. Ci auguriamo che la situazione venga celermente risolta nel rispetto anche di questi animali, probabilmente costretti a scendere in paese per via della caccia”, conclude la lettera.

L’Enpa risponde:”E’ colpa dei cacciatori”

Nella giornata di oggi è arrivata la risposta dell’Enpa alla lettera diffusa dal gruppo di cittadini, una risposta che potrebbe non piacere a molti poichè, in sostanza, si spiega che questa situazione è unicamente colpa dei cacciatori.

“Nelle scorse settimane la regione Liguria aveva posizionato una gabbia vicino al campo sportivo, dove è stato catturato un cinghiale adulto, del quale non si è riusciti a sapere la sorte, ovvero se è stato ucciso sul posto o, ancora peggio, immesso in un campo di addestramento per cani da cinghiali. In ambedue i casi e poiché i cinghiali sono ritornati, è dimostrato che la feroce soluzione adottata dalla Regione Liguria è inutile ed è l’ora di ascoltare l’Enpa; che da tempo predica inascoltata che occorre costringere i cacciatori attraverso gli ambiti di caccia,  ad effettuare periodiche e frequenti battute incruente, solo con cani da cinghiale a guinzaglio, per spingere ogni volta i cinghiali verso monte, finché non capiranno che la zona è per loro pericolosa” , conclude l’Ente Nazionale Protezione Animali.

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