Violenza sulle donne, la storia di chi ce l’ha fatta: adesso Latifa è libera dal marito violento

Violenza sulle donne, la storia di chi ce l’ha fatta: adesso Latifa è libera dal marito violento

Noli. Il 25 Novembre a Noli, presso la sala comunale, si è svolta la serata “Io non mi arrendo“, contro la violenza sulle donne. Serata alla quale ha partecipato Latifa, ragazza marocchina di quasi 40 anni protagonista di questa intervista. Cresciuta con le severe regole dell’Islam e sposata – con matrimonio combinato – a 24 anni, Latifa è stata per anni vittima delle violenze di suo marito.

Oggi, a 10 anni dalla sua “liberazione”, racconta come ce l’ha fatta e lancia un messaggio a tutte le donne che, come lei, sono o sono state vittime di violenze.

Parlami un po’ della serata contro la violenza sulle donne. Che ruolo hai avuto?

Il 25 novembre in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, sono stata invitata nella sala comunale di Noli per partecipare ad un incontro intitolato “Io non mi arrendo” organizzato dall’assistente sociale Mirella Forno. Il mio intervento riguardava il mio difficile passato con il mio ex marito e la lunga storia che mi ha portato ad essere una donna libera. Sono stata chiamata per dare una testimonianza diretta di quello che spesso succede nel silenzio più assoluto.

Mi racconti in breve la tua storia?

Sono nata in Marocco il 09/06/1981 e a otto anni sono stata promessa sposa ad un amico di mio fratello. A dodici anni mi sono trasferita a casa della mia futura suocera e ho imparato a fare tutto quello che mi avrebbe resa una buona moglie come cucinare e prendermi cura della casa. Sono arrivata in Italia a 24 anni e ho conosciuto mio marito che mi ha subito violentata la prima notte e sono finita in ospedale. Questo è stato il mio benvenuto. Da quel momento è cominciato il mio inferno vero. Una vita da schiava sotto di lui e la sua famiglia, reclusa al freddo della Val Bormida, spesso sola con mia figlia quando loro tornavano in Marocco, senza la possibilità di uscire, tra botte, pianti e crisi isteriche durante il quale loro sostenevano che fossi posseduta dai diavoli.

Dove hai trovato il coraggio per denunciare tutto questo?

Mia figlia è stata la mia forza. Un giorno ho detto basta, soprattutto per lei perché non volevo facesse la mia stessa fine a cui era ovviamente destinata e grazie ad alcune persone che non smetterò mai di ringraziare sono riuscita a scappare. Questo ha innescato una serie di ritorsioni anche gravi da parte del mio ex marito che ha messo in pericolo la vita di altri. È stata una lunga battaglia ma ne è valsa la pena perché ora sono qua, più forte che mai, decisa a non fermarmi ma a guardare sempre avanti e decisa ad aiutare tutte le donne che sono in difficoltà.

Che messaggio vorresti lasciare alle altre donne?

Io lo so benissimo quanto sia difficile uscire da queste situazioni e so anche che un uomo violento farà di tutto per non lasciarvi andare. Però credetemi, siete davanti ad una scelta drastica: la vita è una sola, volete fare tesoro di questo dono che vi è stato concesso o preferite che sia qualcun altro a decidere per voi? Voi non siete quelle che accettano passivamente quella violenza, voi avete dentro un fuoco che non sapete neanche di avere. Basta tirarlo fuori e vedrete che scotterete tutti quelli che vi staranno a fianco. Iniziate a vivere la vostra vita OGGI. Però ricordate che non dovete rispondere alla violenza con altra violenza o peggiorerete le cose. Dovete usare la furbizia e una volta che avete capito quale sia la prima mossa, partite e non fermatevi più.

Cosa ti piace di più della tua nuova libertà?

Quello che mi ha fatto sentire viva più di tutto è stata la natura, ho cominciato ad arrampicare e a camminare tutti i giorni come una pazza, chi mi conosce lo sa! Ho perso 30kg e ho cominciato a piacermi davvero. Mi sono presa cura di me stessa mangiando bene, utilizzando rimedi di bellezza naturali fatti da me e ho cominciato a costruirmi una vita come tutte le altre donne, lavorando, facendomi degli amici ma sempre restando da sola senza nessun compagno per dieci anni perché avevo paura che tutti gli uomini potessero farmi del male. Fino ad oggi che ho trovato un uomo con cui condivido tutto quello che mi piace. Non mi sembra vero!

Parlami di questo nuovo canale che hai aperto con il tuo attuale compagno. Che progetti avete per il futuro?

Il nostro canale YouTube si chiama “Black & White In Love” e ci potete trovare anche su Instagram e Facebook. Su YouTube potete anche trovare il video integrale del mio intervento in Comune durante la serata del 25/11. Può sembrare strano ma anche questo passo ha richiesto molto coraggio perché significa aver raggiunto la libertà estrema: gridare al mondo chi sono veramente, libera da ogni costrizione, con un ragazzo che amo e con cui voglio dare la forza e la speranza a tante persone! Venite a dare un’occhiata mi raccomando!

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