Via libera al cambiamento dell’ex Royal: diventerà un RTA a 4 stelle (e non solo)

Via libera al cambiamento dell’ex Royal: diventerà un RTA a 4 stelle (e non solo)

Spotorno. Adesso è deciso: l’ex Hotel Royal riaprirà i battenti e lo farà sotto una veste nuova, come annunciato a dicembre. L’azienda che ha acquistato l’area può finalmente dare il via libera ai lavori di ristrutturazione e trasformazione della struttura.

Il 40% della struttura sarà a uso residenziale, mentre il restante 60% verrà trasfromata in RTA a 4 stelle. La nuova vita prevederà un’apertura di 9 mesi l’anno per almeno 20 anni, e il recupero pieno e totale del centro di talassoterapia adiacente al complesso ampliandone lo spettro di utilizzo con spa, centro benessere e per i trattamenti di salute. Spiega Mattia Fiorini, sindaco di Spotorno: “Il tutto nasce da un’analisi commerciale che ha dimostrato come, conti alla mano, la gestione alberghiera dello stabile, così com’è nelle condizioni attuali, sia insostenibile”. Infatti, stando agli studi effettuati, solo le spese di ristrutturazione, arredi e impianti sfiorerebbero i 7 milioni di euro, una cifra altissima. Una cifra che porterebbe al fallimento entro poco tempo.

Ecco quindi che è nata la necessità di cambiare restando allo stesso tempo al passo con i cambiamenti. Un’idea, tra l’altro, condivisa dalla maggior parte della comunità spotornese: “Sarebbe stato inopportuno dividere la stessa quantità di utenze in un numero maggiore di posti letto negli alberghi. La nostra offerta deve adeguarsi al mercato, e questo ad oggi ci dice che non c’è spazio per un altro albergo come già ce ne sono in paese. Anziché dividere ulteriormente la stessa tipologia di clienti, si è deciso di puntare a differenziare l’offerta adeguandosi alle richieste del mercato aggiungendo un servizio turistico che possa fungere da attrattiva per tutto il comparto ricettivo spotornese attirando nuove tipologie di utenti ed ampliando le possibilità di costruire pacchetti di offerte turistiche mirate alla destagionalizzazione”, ha concluso Fiorini.

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