Vezzi, cittadina indignata scrive alla Tpl: ecco la risposta dell’azienda

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Vezzi Portio. Mi chiamo Federica Bianchi, e a volte assieme a mia mamma Nelly viaggiamo quotidianamente sulla linea TpL n° 39 – Vezzi Portio – Spotorno – Savona e viceversa. Dunque, il più delle volte viaggio da sola [bé c’è anche l’autista !]. Pur essendo in possesso dell’auto, durante l’anno  mi servo delle linee di trasporto locali. I motivi sono due. Il primo riguarda il parcheggio auto a Spotorno, fine settimana sopra tutto, non essendo residente sono tenuta al pagamento del tiket di sosta perché i parcheggi a linea bianca sono occupati dai residenti e dai possessori delle seconde case. Il secondo motivo è correlato al primo, il parcheggio che dopo lunga ricerca puoi trovare è legato all’attività fisica: lunga “scarpignata” per arrivare ad una fermata del bus.

Fotografando giorno per giorno, corsa per corsa ci si accorge che il materiale rotabile non è mai lo stesso; bus di vari tipi, medi di colore blu, grigi i piccoli, tutti quasi sempre di “anzianotti” anche se revisionati (si fa per dire) da poco.

A Vezzi ed al suo territorio, il serbatoio di utenza è pari al numero della popolazione residente [> 850 ab] più turisti e visitatori a vario titolo. In maggioranza sono persone di mezza età, in prevalenza di sesso femminile,

Dalla tabella TPL , che utilizza, per distinguere le corse, vari colori come se fosse una tavolozza, si legge che il colore viola è riferito alle corse invernali e quello giallo alle corse estive; pertanto al mattino, le corse che scendono a valle sono quelle delle ore 6.40 e 8.30.

Chi avesse necessità di recarsi nei vari uffici, negozi e mercato l’unica corsa è quella delle ore 8.30; per il ritorno alle proprie case non c’è l’imbarazzo della scelta: ore 12.25 da Savona od ore 12.55 da Spotorno ovvero anche ore 13.55 [corsa studenti] Si può aggiungere anche: se la persona interessata fosse la “cuoca” quel giorno si “salta il pranzo”.

Al pomeriggio servirsi del mezzo pubblico, soprattutto d’inverno, non se ne parla proprio: ore 15.25 con arrivo a Savona alle ore 16.50; partenza da Savona alle ore 17.10 ed arrivo alle ore 19.40.

Va leggermente meglio nel periodo estivo ove la corsa pomeridiana è anticipata di un’ora: “è una vera goduria! “.

Si aggiunge ancora che nei giorni festivi e feriali festivi il servizio è sospeso, sia in estate che in inverno; pertanto in tali giorni, per “scendere a valle” [per chi non è in possesso di un mezzo privato], ci sono solo i piedi. [Spotorno km. 5.7 – Noli km. 6.0 – Finale ligure km.8.2, località dove transita la corsa n° 40.

Il motto della TPL è “più sei “piccolo e più ti fregho”, “volevi più corse dovevi sceglierti una dimora più alla mano”.

Occorre ricordare alla TPL che gli utenti che nei giorni festivi e feriali festivi non stanno ibernati in casa anzi si muovono.

Dunque  la TPL piange, perché su  alcune linee non ci sono utenti, ovvero gli utenti ci sono ma preferiscono servirsi del mezzo proprio anche se  meno conveniente ed  oneroso per il “portafoglio”.

Vediamone le cause. Sono due, la seconda non meno importante della prima, la quale dà l’impronta di come è strutturata l’azienda. La linea in analisi è la n° 39: Vezzi Portio- Spotorno –  Savona e viceversa. Dal Sito della TpL si può leggere gli orari della corsa 39 Savona – Vezzi Portio, cui riporto l’orario per intero, e questo per segnalare le incongruenze delle fermate ovvero il bus, in direzione Vezzi Portio capolinea.

L’estensore dell’orario di certo, almeno una volta, non ha mai percorso la tratta: da Spotorno a Vezzi,  1,5 km dopo l’ingresso al casello Autostradale, si transita per Tosse; nell’orario sono scomparse le fermate :Piazza Sbarbaro Ff.Ss. Spotorno e Tosse N 1b Noli, “chissà che giro fa il bus !” Viceversa sulla tratta di ritorno le fermate di Tosse e della Stazione di Spotorno sono ripristinatate.

Ciò per segnalare che le corse dirette da Vezzi a Savona sono molto esigue; una a mezza mattinata, una al tardo pomeriggio ed una sotto sera. Viceversa da Savona a Vezzi una dopo mezzogiorno ed una al tardo pomeriggio.

Generica

La corsa del tardo pomeriggio, quella che arriva a sul territorio comunale di Vezzi, se è in orario, alle 18.15, quando il buio la fa già da padrone ritengo sia una “lotteria” per l’integrità degli utenti.

Un esempio: la seconda fermata del “39” è un miscuglio di pericoli; il bus ferma accanto ad un muro di sostegno della provinciale n° 8, ubicata dopo il deposito della Provincia [vedi foto allegate] che si trova a cavallo di una curva secca sulla sinistra.

Serve ad utenti di strada “Ermin” [12 abitazioni] e utenti di “strada vecchio mulino” [4 condomini di tre piani].

Chi scende dal bus si ritrova i piedi in una cunetta dello scolo dell’ acque piovana. È l’unica fermata  che si trova al buio totale e pertanto una volta che il bus riprende la sua corsa, l’unica illuminazione è data dai fari dei veicoli in transito. Il Comune “se ne frega” dicendo che la strada è provinciale e dovrebbe pensarci la Provincia, e quest’ultima afferma che essendo, la fermata, all’interno del concentrico urbano spetta al Comune di illuminarla.

Gli utenti dovrebbero sopperire a tale diatriba indossare  giubbotti catarifrangenti……ma… a bordo bus ne sono sprovvisti.

Il  ritorno è un dehors molto bello, nascosto, posizionato tra l’ingresso, a destra,  del B&B Il Melograno e a sinistra, con l’area raccolta rifiuti, quella dove tutti scaricano, provenienti anche dai comuni limitrofi, e pensano di trovarsi in una nuova isola ecologica. Dicevamo del dehors, struttura blindata, un caldo soffocante d’estate un freddo “boia” d’inverno. Qualche utente lo ha dotato di due sedie che sono state prontamente asportate e sostituite da altre due di risulta dai soliti ignoti che se ne fregano delle “comodità altrui” e che siano sopra tutto anziani.

Una nota di colore: a bordo salgono sempre due o più controllori per “pescare” i così detti “portoghesi” ovvero utenti che non hanno timbrato il titolo di viaggio o che non possono permettersi, perché indigenti, il costo del biglietto. [a fronte dell’abbonamento mensile pari ad euro 33, per tutte le linee della provincia, il biglietto locale costa euro 1,30, un costo che si può dire vessatorio per percorrere 5,5 km].  I controllori sul Vezzi, normalmente sono quattro. Ma questi controllori, che viaggiano a “sbaffo”, e che fanno il loro dovere nei confronti dei “portoghesi”, controllano solo gli utenti ? Si direbbe di si !

È mai possibile che non resti un piccolo spazio di tempo per dare anche un’occhiata a dove si effettuano  le fermate ? E già salgono a Spotorno e scendono a Tosse e non vanno oltre l’orario normale delle 17.00 !

Ovviamente non hanno questa capacità, o meglio di sera non sono più in servizio … è un muro di gomma e nessuno è responsabile. Vediamo di ricordarglielo !

Risponde la Tpl: “Gli utenti ci sono, gli autobus no”

Buongiorno Sig.ra Federica, con riferimento alla segnalazione pervenuta siamo dispiaciuti di leggere tanto (ironico) disappunto nei nostri confronti addebitandoci, peraltro, colpe anche in merito a questioni che esulano dalla sfera di nostra competenza.

Riteniamo doveroso e necessario fornire alcuni chiarimenti.

A riguardo della contrarietà espressa sull’area di parcheggio a Spotorno e sulle relative modalità di gestione è evidente che, non essendo in capo a TPL Linea, non ci è possibile darLe alcun riscontro. 

I mezzi vengono assegnati secondo un normale principio di rotazione degli stessi, rispettando le caratteristiche tecniche adeguate alla linea da servire e tutti sono regolarmente sottoposti a collaudo da parte della Motorizzazione Civile che ne attesta l’efficienza. Inoltre, è noto, come da recenti notizie pubblicate sui quotidiani e sul nostro sito, che stiamo attuando un intervento migliorativo sul parco autobus che prevede la dismissione dei mezzi più desueti ed una conseguente progressiva redistribuzione degli stessi sulle diverse linee.

 In relazione all’esiguo numero di corse (precisiamo che le colonne colorate sulle schede orari sono, di solito, molto gradite all’Utenza perché rendono facilmente  riconoscibili gli orari invernali piuttosto che quelli estivi o quelli annuali) e all’assenza di servizio festivo portiamo a Sua conoscenza che i servizi di TPL Linea sono regolati da un preciso contratto stipulato con la Provincia di Savona ed i Comuni Soci ed in concerto con tali Enti (non meno che in base alle coperture economiche stanziate) i servizi vengono pianificati ed erogati. Inoltre, in virtù di tale contratto, la scrivente Azienda non può apportare in autonomia modifiche alle fermate (spostamenti/soppressioni/interventi strutturali) né si occupa dell’installazione/manutenzione delle pensiline, che sono di competenza del Comune sul cui territorio si trova la fermata. 

Specifichiamo che sul sito è riportato un numero limitato di fermate, non tutte (e non sono, quindi, scomparse). Suggeriamo di fare una ricerca puntuale per linea o per fermata tramite l’App myCicero; così avrà la visuale completa delle stesse.

Non ci sembra, infine, superfluo evidenziare che il compito del personale di verifica sia quello di contrastare il fenomeno dell’evasione tariffaria a tutela non solo dell’Azienda, ma anche e soprattutto, a tutela e nel rispetto, di quella fetta di Utenti che, pagando regolarmente ed onestamente il servizio, contribuisce a salvaguardarlo a vantaggio dell’intera collettività. Ricordiamo che le nostre tariffe – allineate ai parametri stabiliti dalla Regione Liguria – sono tra le più economiche del Settore.

Confidando di aver chiarito tutti gli aspetti che ha sottoposto alla nostra attenzione e che comprendiamo possano, almeno in parte, apparire oscuri ad una persona “non addetta ai lavori” cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.   

TPL Linea S.r.l.

Questa lettera è stata inviata ed è presente anche su IVG.IT

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