Terrazza a mare, anche Riccobene contro Fiorini: “Incomprensibile la durata dei lavori”

Terrazza a mare, anche Riccobene contro Fiorini: “Incomprensibile la durata dei lavori”

Spotorno. Dopo il duro sfogo di un’albergatrice spotornese (LEGGI QUI) riguardo la durata dei lavori della terrazza a mare, è arrivata pochi minuti fa anche la lettera di Franco Riccobene, leader di Adesso Spotorno, che attacca la giunta di Mattia Fiorini definendo “incomprensibile come in 5 anni l’amministrazione non sia stata in grado di completare i lavori”. Spiega Riccobene: “Il progetto della sua messa in sicurezza nasce dalla precedente amministrazione Calvi e questa amministrazione pur potendo attingere ai fondi accantonati per nove anni dalle altre amministrazioni – circa 5 milioni di euro del patto di stabilità svincolati dallo stato – non è riuscita a completarlo. Occorre anche ricordare quante ironie suscitarono le parole del Sindaco che di fronte alle critiche per il continuo stato di totale abbandono in cui versava il cantiere affermava sui social che gli addetti dell‘impresa ‘lavoravano sotto’ la Terrazza, nel fiume. Ma sotto non c’era nessuno, e per anni non c’è stato nessuno”.

Per non parlare del costo dei lavori, che inizialmente dovevano gravare per 600 mila euro sulle casse comunali ma alla fine, come spiega Riccobene, superano il milione di euro: “Poi c’è la storia di quanto è costata ai cittadini che hanno visto lievitare l’importo da un iniziale 600.000 ad oltre un milione di euro.
Ma c‘e di più, il progetto è pure sbagliato. Come è noto, infatti, la terrazza ospitava e ospiterà le sagre locali della Croce Bianca, dell‘Avis e della Polisportiva e nonostante la mia proposta, che venisse realizzato un locale che ospitasse sia i servizi igienici pubblici, che una cucina arredata e completamente allestita, così da facilitare il lavoro dei volontari, questa amministrazione ha deciso – come sempre – di far di testa propria e così oggi non avremo nessuna delle due strutture. Con i disagi del caso”.

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E ancora: “Come si può pensare che un cantiere così ampio e in una zona strategica non influenzi negativamente le attività commerciali e ricettive confinanti, che per cinque anni hanno sofferto di un totale stato di abbandono. L‘Hotel Tirreno 4 stelle, che da anni lamenta l’assoluta indifferenza del Sindaco, la Gelateria Red House, la Pizzeria, il Tabaccaio, il Bar Splendid, la Caffetteria Spotorno e l‘Hotel Mimosa. Nel caso dell‘Hotel Tirreno però la questione è molto più grave perché la struttura è di grande appeal turistico ed i proprietari combattono da anni non solo contro la crisi pandemica, ma anche contro  un degrado inaccettabile. Ma questa amministrazione non ha mostrato il minimo segnale di interesse per il lavoro di un azienda che attrae migliaia di turisti e che dà lavoro a decine di addetti”.

Prosegue Riccobene: “Inoltre non è mai stato curato un passaggio pedonale agevole e spesso solo dopo ripetute proteste si è intervenuti per sistemare le reti di protezione del cantiere pericolosamente scardinate dal vento, dall’incuria e dall‘abbandono”.

“Ed un‘altra stagione turistica – conclude il leader di Adesso Spotorno – è alle porte con la prospettiva di altri mesi di scandaloso ritardo. Certamente anche dovuti all‘ansia elettorale del Sindaco che ha necessità di inaugurare qualcosa a ridosso del voto. Come nel caso dell’ascensore di via delle Strette che finito nel 2017 ha dovuto attendere anni prima di essere inaugurato e messo in funzione”. 

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