Spotorno, furti in Croce Bianca e Anpi: rubate cassette delle offerte

Spotorno, furti in Croce Bianca e Anpi: rubate cassette delle offerte

Spotorno. E’ un gesto “meschino” e spiacevole quello che, pochi giorni fa, si è verificato presso la Croce Bianca di Spotorno dove è stata rubata una cassetta delle offerte che si trovava davanti all’ingresso della pubblica assistenza.

A renderlo noto il presidente della croce Filippo Rossi tramite un post su facebook, che nel giro di poche ore ha riscosso moltissima solidarietà. “Nel pomeriggio di ieri 04/01 tra le ore 13 e le ore 18 ci è stata rubata la cassetta delle offerte dei calendari che abbiamo solitamente fuori dalla nostra segreteria in via Venezia. Se qualcuno la trova può portarcela quando vuole. Siamo veramente avviliti e schifati di questo gesto veramente meschino. Non saranno sicuramente questi gesti a fermare la nostra voglia di aiutare il prossimo e di essere vicini alle persone che hanno bisogno”.

Ma la pubblica assistenza non è l’unica ad avere subito furti. Anche la sezione locale dell’Anpi, come ha scritto il sindaco Mattia Fiorini su facebook, è stata vittima di effrazioni: “Esprimiamo vicinanza alla Croce Bianca Spotorno, alla sezione locale ANPI Spotorno – Sezione Giuseppe Sacco – Maria Porcile e ad alcune attività che in questi giorni hanno subito furti ed effrazioni. Sia la Polizia Locale che i Carabinieri sono al lavoro per garantire che gli autori di questi gesti spregevoli siano affidati al più presto alle cure che meritano. Alle attività colpite ed alle nostre associazioni esprimiamo non solo vicinanza ma anche gratitudine per l’opera che prestano alla nostra comunità, la meschinità del gesto di derubare chi aiuta rende ancora più grave quanto accaduto e non sarà dimenticata”.

Esprime solidarietà anche una parte della minoranza spotornese, che nella figura di Massimo Spiga scrive: “Ho appreso dai canali social che la nostra pubblica assistenza Croce Bianca ha subito un furto delle offerte dei cittadini, a sostegno dell’opera insostituibile dei militi. Mi auguro, che un tale vile atto, sia perseguito, e i responsabili puniti. La migliore punizione per questi soggetti, oltre alla restituzione di quanto sottratto, dovrebbe essere l’obbligo di prestare servizio presso una pubblica assistenza, rubando, questa volta si, tempo ad atti criminosi”.

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