Spotorno, donato un lettore ottico all’ospedale San Martino

L'iniziativa della vedova Basadonne, moglie del milite Claudio Basadonne

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Spotorno. Continuano le iniziative benefiche a favore degli ospedali liguri da parte delle associazioni di volontariato e dei cittadini.

La moglie ed i figli di Claudio Basadonne, milite della Croce Bianca scomparso quest’estate, con il contributo di Avis, associazione di volontariato “Il Melograno – Uniti per Spotorno” e Lions Club, di Spotorno, Noli, Bergeggi e Vezzi Portio e per il tramite della Croce Bianca, ha deciso di donare un lettore ottico all’ospedale San Martino di Genova. Donazioni sono arrivate anche dai colleghi di lavoro e dagli amici di una vita della famiglia.

Il macchinario ha un costo che si aggira intorno agli 11 mila euro. Viene utilizzato dai pazienti affetti da malattie per le quali sono impossibilitati a parlare: lo strumento permette loro di comunicare tramite il movimento degli occhi, semplicemente “guardando” le parole che vorrebbero pronunciare riportate sullo schermo.

Si possono ricordare altre iniziative simili dall’inizio della pandemia. A fine marzo 2020, in pieno lockdown, la Croce Bianca di Spotorno insieme ai Lions avevano donato un videolaringoscopio alla terapia intensiva dell’ospedale San Paolo di Savona. Invece, a metà aprile avevano donato, insieme all’Associazione Cresci, materiali ludico-didattici per le attività dei piccoli ospiti del reparto di pediatria.

Una versione di questo articolo è presente su IVG.IT

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