Spotorno che Vorrei, la passeggiata diventa un caso: “Desta ilarità e sgomento, come mai lavori non iniziati?”

Spotorno che Vorrei, la passeggiata diventa un caso: “Desta ilarità e sgomento, come mai lavori non iniziati?”
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Spotorno. “Come mai ad oggi non sono stati ancora iniziati i lavori di pavimentazione del tratto di passeggiata oggetto dei lavori dei Bagni La Torre? Come mai ad oggi, malgrado i 181.200.00 euro ricevuti dall’amministrazione comunale per la mareggiata del 2018, non si è proceduto all’appalto della riqualificazione dell’ultimo tratto di passeggiata ancora in piastrelle? Come mai questa amministrazione che, con tutta probabilità, si presenterà alle prossime elezioni comunali per chiederne la conferma, non ha messo a bilancio nessuna somma per la riqualificazione urbana della passeggiata a mare?”. Sono queste le tre domande a cui i consiglieri di minoranza di “Spotorno che vorrei” chiedono al Comune di rispondere in forma scritta.

L’interpellanza, firmata da Salvatore Massimo Spiga e Francesco Bonasera, è stata inviata ieri via Pec. “Il Comune di Spotorno – spiegano i due consiglieri – ha ricevuto indennizzi per la mareggiata del 2018, che tanti danni ha causato al nostro litorale e alle imprese ad esso collegate. In particolare in data 30 gennaio 2020 è stato firmato dal presidente della Regione Liguria e Commissario straordinario per l’emergenza maltempo dell’autunno 2018 Giovanni Toti il decreto di approvazione del Piano di riparto dei fondi di protezione civile per l’annualità 2020. Al comune di Spotorno sono stati assegnati 181.200.00 euro, in base alle richieste di intervento segnalate dall’Ente”.

“Il tratto di passeggiata, che in parte è stato riqualificato con la posa della copertura in sanpietrini dalle aiuole del secondo Molo sino ai Bagni Palace Beach e nel tratto dal molo Sirio ai bagni La Torre, versa in uno stato di manutenzione che non è confacente ad un paese a vocazione turistica – denunciano Bonasera e Spiga – rattoppi in cemento, punti di piastrelle rotte e alzata con rischio di caduta. In particolare, poi a seguito dell’intervento di rifacimento del solaio della passeggiata in oggetto da parte del titolare dei Bagni La Torre, ad oggi, 11 giugno, malgrado i lavori siano terminati da più di un mese, e che il titolare dei bagni, come ci è stato riferito, abbia a sue spese transennato parte del solaio per poter concedere il passaggio pedonale delle persone, senza che queste ultime debbano baypassare il tratto oggetto dell’intervento percorrendo il sedime stradale della via Aurelia, con tutto quello che ne consegue”.

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“Ci è stato riferito – aggiungono ancora – che la convenzione sottoscritta dal titolare dei Bagni La Torre ed il Comune di Spotorno, prevede la consegna dell’opera allo stato attuale, mentre la copertura di porfido in blocchetti, è a carico dell’amministrazione comunale. Detto ciò, se quanto sopra è vero, è superfluo sottolineare come non sia possibile al 11 giugno, in piena stagione, non aver organizzato per tempo, la consegna del materiale di copertura per dare alla nostra comunità, ma soprattutto a chi sceglie il nostro territorio per le proprie ferie, un termine dei lavori confacente a quanto ci sia aspetta. Non è possibile, dopo mesi di lavoro, per altro un tratto di passeggiata che è limitata, pertanto rilevabile nelle misure e nella quantità di materiale da ordinare non si sia dato seguito al termine delle opere del privato, la finitura della pavimentazione”.

“Inoltre – insistono – è da sottolineare, come riportato in precedenza, come sia possibile non pensare ad un intervento di rifacimento dell’ulteriore tratto ancora piastrellato, che risale al 1984. Il nostro territorio non deve attendere che venga sottoscritta la convenzione tra gli attuali proprietari del ex Hotel Royal, per consentire a scomputo degli oneri, per altro davvero pochi, di realizzare circa 300 metri lineari di passeggiata, lasciando nel degrado il nostro fronte mare; unico nel suo genere, che collega il territorio di Bergeggi con quello di Noli”.

“L’amministrazione comunale ha investito gli oneri di urbanizzazione ricevuti dalla vicenda Ekinacea, andando a progettare e realizzare un’area sportiva al parco Monticello, quando avrebbe potuto investire un parte di questi oneri, nella riqualificazione urbana del paese, che porta sempre più disagio nei cittadini e nostri ospiti, soprattutto della passeggiata a mare che desta davvero ilarità e sgomento” concludono.

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