Sconfitta Insieme Per Spotorno, Bardini: “Dispiace che Bonasera svilisca un progetto a cui hanno aderito in tanti”

Spotorno. Fanno discutere le parole di Franco Bonasera, ex leader di Spotorno Che Vorrei, riguardo la sconfitta di Insieme Per Spotorno alle ultime elezioni comunali. In particolar modo non sono andate giù a Lorenzo Bardini, neo consigliere di minoranza della lista di Zunino.

“Se è uso comune – spiega Bardini – saltare sul carro del vincitore, lo è anche processare il perdente. Il comunicato stampa di Francesco Bonasera in cui prende le distanze dalla lista “Insieme per Spotorno” che lui stesso ha contribuito a far nascere rappresenta il classico esempio di quest’ultima fattispecie”. Prosegue il consigliere di minoranza: “Ma non solo, presenta numerosi errori e imprecisioni, gettando di fatto fumo negli occhi agli elettori e dando la responsabilità della sconfitta ad altri, esercizio impossibile per chi rappresenta il principale perdente della tornata elettorale”.

E poi la risposta sul perché Zunino abbia scelto di correre con una lista civica senza simboli di partiti: “Bonasera accusa Giancarlo Zunino di aver provato a costruire un’alternativa civica frutto di differenti esperienze, modello vincente in tanti altri comuni, ma si dovrebbe invece chiedere perché il sindaco neorieletto ben si sia guardato dal connotare politicamente il suo schieramento. Glielo spiego, perché nelle realtà locali vincono le proposte, le idee, le persone”. E ancora: “Ecco, le persone, Bonasera conta le preferenze del “suo” gruppo, sbadatamente dimentica di dire che i candidati che vi facevano riferimento fossero 6 , dunque esattamente la metà. Un politico obiettivo si assumerebbe almeno il 50% della responsabilità della sconfitta, invece ci spiega che una lista composta da sei elementi da lui indicati abbia perso per colpa di soli due. Egli dice che i suoi abbiano preso 266 preferenze, praticamente la metà del totale (518), metà dei candidati e metà delle preferenze. Dove sarebbe il grande risultato? Ma analizziamo la media delle preferenze dei suoi candidati e di quelle dei candidati di provenienza di centrosinistra, da lui citati come responsabili, anche in questo caso un sostanziale pareggio 42,5 a 43,6. Dunque tutti i candidati si sono dati da fare e vanno ringraziati, dal primo all’ultimo, dispiace che Bonasera svilisca un progetto a cui hanno aderito tante persone e che ha raccolto un largo consenso”.

Aggiunge poi Bardini: “Nel suo lungo comunicato Bonasera cita l’astensione come uno dei motivi principali della sconfitta della lista “Insieme per Spotorno”, assunto senza alcuna controprova dato che si è trattato di un dato purtroppo nazionale, non solo spotornese. Pensare che tutti gli astenuti avrebbero votato Zunino solo se non vi fossero stati Bardini e Riccobene è un’idea che non è suffragata da alcun dato scientifico e svilisce il risultato ottenuto dal candidato vincente. Se invece fosse così dovremmo presumere che Bonasera non sia riuscito a portare alle urne i suoi elettori lasciando pensare a una scarsa presa sul suo elettorato, questo sarebbe pure logico in quanto le persone non si sono dimenticate dei comunicati di Bonasera in cui attaccava pesantemente Zunino, comunicati in cui ha reso un pessimo servizio agli stessi candidati e alla lista tutta”.

“Ad ogni modo le analisi di Bonasera sono rigettate dai numeri, così come i cittadini hanno rigettato le sue candidature, essendo stato tre volte candidato sindaco (1985, 2011 e 2016) e tre volte perdente. L’auspicio è che non ricoprendo più alcuna carica amministrativa non si avventuri più in analisi che nulla hanno a che vedere con la realtà. L’auspicio per me è quello di rappresentare con qualità il sentimento di novità presente nel paese che si è espresso nelle urne con l’elezione di molti giovani”, ha infine concluso Bardini.

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