Spotorno 2021, il sindaco Fiorini si ricandida: “Lo devo ai cittadini”

Spotorno. Scioglie la riserva e riscende in campo l’attuale sindaco di Spotorno Mattia Fiorini. “La nostra amministrazione – spiega ai microfoni di IVG – si ripresenterà, la consideriamo una forma di rispetto verso gli elettori“.

Da una parte senso del dovere e dall’altra un’occasione per chiedere ai cittadini di valutare l’operato di questo mandato: “Per noi è un esame. Le elezioni saranno l’occasione per gli spotornesi di esprimere il loro giudizio sul percorso che abbiamo fatto in questi cinque anni“.

L’attuale divisione sul fronte opposto, che vede Zunino coalizzato con Riccobene da una parte e Bonasera (probabile candidato sindaco) appoggiato dalla Lega e dal centro destra dall’altro, potrebbe ancora favorirlo come già avvenuto nel 2016.

“Abbiamo già portato a casa tante opere e tanti risultati – puntualizza Fiorini – ma molto c’è ancora da fare per poter crescere, soprattutto in questo periodo in cui riprendono attività e turismo. Abbiamo tantissime idee che metteremo al servizio della cittadinanza presentando un programma”.

Al momento, quindi, lavoro per il territorio e programmazione per il futuro: “Nella squadra ci sono sia conferme che new entry – dice il primo cittadino -. Tutti insieme, stiamo lavorando sia sull’elaborazione del programma elettorale ma contemporaneamente anche terminando i lavori per chiudere le ultime questioni a breve“.

Ripresa, turismo, rapporto con i cittadini e rispetto del territorio“. Sono questi i punti essenziali secondo Fiorini per chiedere la riconfersi sindaco degli spotornesi.

Come alla fine di ogni esperienza fa il bilancio di questi cinque anni: “Tra le cose positive sicuramente l’esperienza e l’essere arrivati alla fine con una squadra coesa di persone che si stimano il cui unico interesse è portare a casa le opere e le iniziative nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

Un mandato segnato anche da aspetti negativi: “Abbiamo dovuto affrontare anche alcuni problemi tra cui la più grande mareggiata degli ultimi 50 anni, poi le vicende che hanno fatto tremare la giunta. Infine, non si può dimenticare, la pandemia che, però, ci ha permesso di instaurare un rapporto più stretto con i cittadini e raffrozare il rapporto con la medicina locale sia con Asl che con i medici di medicina generale”.

Una versione di questo articolo è presente anche su IVG.IT

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