Sport improvvisati e pericolosi: due ragazzini si “calano” dalle curve di Capo Noli

Sport improvvisati e pericolosi: due ragazzini si “calano” dalle curve di Capo Noli

Noli. Che la Liguria sia il territorio d’eccellenza per l’outdoor e gli sport all’aperto, soprattutto il finalese che offre vari sentieri MTB e montagne sulle quali arrampicarsi, è risaputo. Com’è risaputo che tutti gli sport, anche se in minima parte, nascondono diverse insidie.

Tra questi c’è la “slackline“, una sorta di arrampicata al contrario. Consiste, infatti, nel calarsi da un’altezza sfruttando le rocce. Ed è proprio questa attività che, due giorni fa, due ragazzini hanno deciso di praticare sulle rocce delle curve di Capo Noli, sotto gli occhi increduli dei passanti.

Nella foto (a inizio articolo) si vede un ragazzino, molto probabilmente minorenne, calarsi usando una fune all’altezza dei ponti che si trovano lungo l’Aurelia. Insomma, rischiosi o no, gli sport vengono praticati da tutti in tutti i luoghi.

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