Scuole aperte o chiuse con l’allerta meteo? Fiorini:”Prendere consapevolezza del rischio ed affrontarlo”

Il sindaco, in questi giorni di allerta, è stato al centro delle polemiche per la scelta di tenere aperte le scuole

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Il tema delle scuole, ogni volta che viene emessa un allerta (gialla, arancione o rossa che sia), torna sempre di moda quando si tratta di decidere sul da farsi, quando si tratta di decidere se tenerle aperte oppure no. E Spotorno, soprattutto visti i fatti e il maltempo degli ultimi giorni, ne sa qualcosa. Come ne sa qualcosa il sindaco Mattia Fiorini, che puntualmente finisce nel mirino delle opposizioni ogni volta che opta per l’apertura, talvolta anche con l’allerta arancione.

Ma con l’allerta meteo (arancione o rossa), le scuole vanno chiuse automaticamente? Risponde proprio Mattia Fiorini, che sull’argomento vorrebbe ragionarci un pò di più.

“Siamo l’ultimo Comune di quelli della zona B, a confine con la zona A dove a volte il grado di allerta è diverso. Inoltre dei nostri istituti due sono lontani da ogni corso d’acqua ed in piena sicurezza. Finalmente qualcuno adotta un punto di vista moderno, che a Spotorno applichiamo già da tre anni. Prima eravamo in tre Comuni: noi, Quiliano e Albisola Superiore, poi negli ultimi due comuni sono cambiati i sindaci e sono cambiate alcune cose.

E’ una scelta che non si fa a cuor leggero e che, come tutte le scelte, non trova mai tutti d’accordo. I cittadini devono essere consapevoli del rischio, non schiavi dell’automatismo secondo cui quando viene emessa l’allerta arancione bisogna chiudere tutto e non uscire di casa. Abbiamo strumenti precisi per valutare il rischio ed affrontarlo, con le giuste misure di sicurezza, come il presidio continuo, che in casi del genere attiviamo con l’ausilio della Protezione Civile”.

Mattia Fiorini, sindaco di Spotorno.

Insomma, il messaggio è piuttosto chiaro e inequivocabile: prima di emettere ordinanze di chiusura come degli automi, come dei veri e propri bot, si potrebbe ragionare sulla situazione, si potrebbe andare leggermente oltre alla semplice emissione dell’allerta.

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Ma questo è e rimarrà un tema che, sia nel presente che nel futuro, continuerà a dividere cittadini, genitori e amministrazioni comunali.

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