Savona, quasi certa la proroga della zona rossa

La decisione ufficiale arriverà nel pomeriggio

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Liguria. Un’altra settimana in zona arancione per le province di Genova e La Spezia, e in zona rossa per Savona e Imperia. È questo il probabile scenario al quale si avvia la Liguria sulla base dei dati di Alisa e delle Asl che confluiranno nel monitoraggio Iss-ministero della Salute previsto in uscita per oggi pomeriggio.

L’indice Rt complessivo della regione resta inferiore a 1,25 e dunque, pur con un livello di rischio alto dato dal superamento della soglia critica dei pazienti Covid in terapia intensiva, configurerebbe ancora la zona arancione, scongiurando il rischio di un’ordinanza ministeriale che ponga l’intero territorio in zona rossa. Va sempre ricordato che la zona gialla è sospesa fino al 30 aprile per effetto dell’ultimo decreto Draghi, anche se in questo momento la Liguria non avrebbe affatto le carte in regola per entrarci.

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La situazione più critica resta quella del Ponente, e in particolare dell’Imperiese, dove l’incidenza settimanale rimane pericolosamente vicina ai 300 casi ogni 100mila abitanti e la conferma della zona rossa con un’ordinanza regionale appare dunque piuttosto scontata. Meno preoccupante lo scenario nel Savonese, che sta vedendo l’incidenza rientrare sotto la soglia critica dei 250 casi ogni 100mila abitanti, anche se potrebbe prevalere un criterio di prudenza col prolungamento delle restrizioni – che al momento scadrebbero domenica – fino al 18 aprile.

La decisione sulle province ponentine arriverà dopo l’incontro tra il presidente Giovanni Toti e i sindaci programmato in giornata. La scorsa settimana, quando Toti annunciò la zona rossa il 1° aprile per il giorno successivo, non mancarono polemiche e schermaglie anche dal “fuoco amico” della Lega.

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