Riccobene duro:”Fiorini un fallimento”

Il leader di Adesso Spotorno Franco Riccobene
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Non si ferma la bufera di critiche attorno all’amministrazione Fiorini dopo il caso Azimut e le dimissioni – oltre che del vice sindaco Gianni Spotorno – degli assessori Giulia Moretti e Davide Delbono.

Nella giornata di oggi, tramite un comunicato inviato ai media, il leader di Adesso Spotorno Franco Riccobene ha voluto esprimere il suo pensiero in merito all’amministrazione Fiorini e ai fatti degli ultimi giorni.
“Le dimissioni di altri due importanti assessori come Davide Delbono (ex segretario Pd) e Giulia Moretti (la più votata) dopo quelle dell’ex vice sindaco Gianni Spotorno rappresentano per le motivazioni che portano con sé, la prova del fallimento dell’amministrazione Fiorini”. E ancora:”In questi anni non siamo quasi mai stati coinvolti, siamo rimasti disarmati dall’impreparazione del sindaco nell’amministrare. Ha sempre voluto prendere le decisioni importanti senza consultare nessuno”. Un’osservazione che per certi versi fa eco al comunicato diffuso ieri dai due assessori dimissionari Moretti e Delbono.

Prosegue Riccobene:”Una serie infinita di scelte sbagliate, a cominciare dal progetto della località Maremma, respinto dalla Regione Liguria, all’utilizzo delle risorse per la costruzione della nuova scuola primaria per altro, all’accordo assai discutibile sul nuovo municipio, che hanno portato progressivamente questa amministrazione sull’orlo del baratro e del terzo e consecutivo commissariamento. Va ricordato, anche, che da quando si è insediata questa amministrazione non vi è stato un solo atto per costruire il nuovo Piano Urbanistico Comunale, lasciando il paese senza prospettive di sviluppo economico, infrastrutturale, ambientale e territoriale”.

E ancora:”L’incredibile e repentina dichiarazione di Fiorini di sostegno al vice sindaco, senza spendere una sola parola per le tante famiglie coinvolte nella drammatica e cupa vicenda di questi giorni, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, rappresentando perfettamente la totale mancanza di sensibilità e di comprensione di un evento che sta danneggiando Spotorno moralmente ed economicamente. Ci sono voluti cinque giorni per strappargli una dichiarazione che citasse i cittadini, peraltro stemperata e condita da una nuova dichiarazione autocelebrativa”.

Per quanto riguarda il futuro, Riccobene conclude:”Se il sindaco deciderà di continuare lo farà in una condizione di estrema precarietà, lasciando il paese in una situazione carica di incognite. Infatti se rispondono al vero le indiscrezioni di stampa la maggioranza continua a perdere pezzi. Dei quattro non eletti che potevano sostituire i tre assessori dimessisi, solo una avrebbe accettato di subentrare. A questo punto la lista Fiorini perderebbe ben sei dei dodici candidati di tre anni fa. I tre assessori dimessisi e i tre non eletti che non entrerebbero. Un dimezzamento che pesa in termini di preferenze: sarebbero 250 voti in meno per una lista che aveva vinto con una percentuale già ridotta al 33,5 per cento”.

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