Progetto Spotorno si presenta: idee e progetti, con particolare attenzione all’urbanistica

Progetto Spotorno si presenta: idee e progetti, con particolare attenzione all’urbanistica

Spotorno. Dopo cinque anni di amministrazione Mattia Fiorini si ripresenta alla corsa elettorale che vedrà Spotorno, a ottobre, scegliere tra lui e Giancarlo Zunino. Rinnovare la fiducia a Fiorini o cambiare leader, una scelta che dividerà inevitabilmente il paese in due fronti.

Progetto Spotorno si presenta a queste elezioni, come evidenziato più volte dal primo cittadino uscente, con sei volti nuovi e sei consiglieri uscenti, sei uomini e sei donne. Team che è stato presentato domenica sera alla Sala Palace, in diretta streaming. Cinque anni che sono trascorsi con non poche difficoltà (vedi le spinose questioni legali che hanno causato alcune dimissioni) ma anche con diverse soddisfazioni, come la realizzazione del nuovo comune e della terrazza a mare. Per passare ai lavori al monticello che, prossimamente, vedranno anche la realizzazione del nuovo campo di calcio a 7.

A ricevere particolare attenzione nelle idee di Progetto Spotorno c’è anche l’urbanistica, con l’idea di rinnovare gli ingressi di levante e ponente del paese. “Pensiamo a interventi volti alla sistemazione di alcune criticità esistenti come la messa in sicurezza idraulica ed idrogeologica delle aree ora a rischio, e che forniscano alcuni servizi essenziali quali nuovi parcheggi o, a ponente, la realizzazione di un porticciolo a secco in grado di ospitare imbarcazioni di circa 5 metri”. Ma viene dedicato spazio anche al residenziale, con l’idea di introdurre interventi di supporto  alla prima casa tra edilizia a prezzo convenzionato ed edilizia residenziale sociale. E poi, non meno importante, riguardo la sanità si vorrebbe realizzare un centro di salute territoriale, gestito insieme alla Croce Bianca negli ex locali dei servizi sociali.

Infine, ultimo ma non meno importante, il capitolo turismo. L’assessore uscente Cristiana Sechi vorrebbe continuare con la promozione del territorio e con la valorizzazione dell’outdoor. Inoltre, ci potrebbe essere un progetto per recuperare  aree agricole abbandonate o sottoutilizzate. “La nostra visione della Spotorno del 2026 trova le basi nel percorso che abbiamo fatto dal 2016 ad oggi, dove abbiamo creato i presupposti economici e di trasparenza per continuare – ha Mattia Fiorini – Non siamo più il paese delle incompiute, abbiamo trovato stabilità per dare risposte concrete e importanti alle famiglie ed alle imprese in questo periodo di difficoltà, ma per poter portare avanti progetti organici ed efficaci di sviluppo l’orizzonte temporale minimo è di 10 anni”.

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