Noli, l’accusa della minoranza: “Mozioni e interpellanze ignorate da almeno tre mesi”

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“Discuteranno le nostre mozioni quando non potremo partecipare”

Noli. Mozioni e interpellanze, almeno 3, a firma della minoranza di Noli ignorate per poco più di tre mesi dall’amministrazione di Lucio Fossati. E’ questa l’accusa della stessa minoranza che spiega: “Abbiamo sempre annunciato le nostre assenze con anticipo. Se la giunta procederà sarà contro il regolamento e l’amministrazione dovrà assumersi le proprie responsabilità di fronte a organi superiori”. Anche perchè, quando ci sarà l’assemblea comunale “ad hoc”, gli esponenti della minoranza non potranno partecipare.

In particolare, al centro dell’attenzione, troviamo le interpellanze dei consiglieri Fiorito e Pastorino, presentate a partire dal 30 maggio, riguardanti le nuove tariffe dei parcheggi, l’imposta di soggiorno 2019 e i lavori nel rio S. Antonio, oltre a una mozione del 25 giugno, sottoscritta anche dalla consigliera Gambetta, su spiagge libere e servizi di pubblica utilità.

L’opposizione entra nel dettaglio, spiegando: “Da allora qualche consiglio comunale si è svolto, ma sempre senza poter, per un motivo o per l’altro, affrontare i punti da noi presentati. Ora il sindaco ne ha convocato uno il giorno 20 agosto con 4 punti all’ordine del Giorno: le risposte alle tre interpellanze e alla mozione presentate dai Consiglieri di Minoranza, che però non potranno essere presenti per quella data”. E ancora: “Tutti noi consiglieri abbiano tempestivamente richiesto il rinvio della discussione di questi punti, tuttavia il sindaco ha rigettato le nostre richieste motivando che non sono più ‘rimandabili trattandosi anche di tematiche riguardanti la presente stagione balneare’ e che vi sono difficoltà nel reperire la disponibilità della segretaria comunale e di tutti i membri del consiglio, visto il periodo di ferie”.

Una giustificazione che stizzisce Fiorito, Pastorino e Gambetta che dichiarano: “Tutto questo ci fa sorridere, perchè nonostante i continui solleciti siamo arrivati comunque al 20 agosto. Con la stagione balneare finita e i diretti interessati assenti”.

Concludendo, una stoccata a Fossati: “Se non vorrà rinviare la discussione se ne assumerà le responsabilità di fronte a organi superiori”.

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