Maremma, Riccobene: “Fiorini approva il progetto ma non lo inserisce nel suo programma elettorale”

Maremma, Riccobene: “Fiorini approva il progetto ma non lo inserisce nel suo programma elettorale”

Spotorno. “La cosa curiosa è che dopo aver presentato e approvato per ben due volte il progetto della zona Maremma il sindaco Fiorini non l’abbia inserito nel programma della sua lista. Ma a pensarci bene non è solo curioso, ma perfino inquietante”. Inizia con queste parole il comunicato di Franco Riccobene, leader di Adesso Spotorno e candidato alle prossime elezioni comunali nella lista Insieme Per Spotorno – Zunino sindaco.

Un attacco, quello sulla maremma, a tutto campo di Riccobene che appunto si chiede come mai, se il progetto è stato approvato due volte dall’attuale sindaco, quest’ultimo non voglia inserirlo nel proprio programma elettorale. “Già perché – prosegue – viene presentato un programma elettorale farlocco, alla faccia degli elettori che leggono solo quel che fa comodo ai proponenti. Infatti, perché dover spiegare che i due sub-ambiti progettati nella zona Maremma scaricherebbero circa 30.000 metri cubi di edilizia fronte mare? Circa 3 volte la volumetria del condominio Le Rondini. Troppo scomodo. Meglio glissare”.

Prosegue Riccobene: “Ora, è evidente che il progetto, già bocciato una vota dalla Regione Liguria (di centrodestra) per mancanza di interesse pubblico e per i rischi idrogeologici e ambientali legati al versante collinare, sta facendo il suo iter e a breve vi sarà la nuova Conferenza dei Servizi, ma è altrettanto evidente che Fiorini non ha avuto il coraggio di pubblicarlo sul programma della sua lista. Una storia di per sé incredibile costruita per non preoccupare gli abitanti della zona che già negli anni 90 hanno visto crescere palazzoni in stile metropoli”. Ma non è finita qui secondo Riccobene, che parlando di ‘bufala elettorale’ continua l’attacco: “La bufala elettorale, però, non termina con la mancata pubblicazione del progetto perché ai cittadini vengono comunque illustrate le opere pubbliche collegate al progetto che sarebbero realizzate a scomputo degli oneri dovuti. Opere anch’esse largamente contestabili per l’eccessivo valore dato, come nel caso degli 850 mila euro per la struttura metallica del Molo Sant’Antonio, assolutamente inaccettabile per l’impatto con la costa.
In sostanza la proposta è, faremo questo (assai improbabile), ma non vi diciamo che lo faremo facendo costruire 30.000 metri cubi. In sostanza una doppia bufala, per usare un eufemismo”.

LEGGI ANCHE Riccobene all’attacco sugli eventi: “Da Spotorno Subito a Spotorno Mai”

Ma cosa farebbe il leader di Adesso Spotorno? “La mia posizione è da tempo molto chiara: salvare questo paese dalla speculazione sempre incombente, rispettando l’ambiente e realizzando infrastrutture pubbliche di cui abbiamo urgenza – come è stato per il nuovo Municipio e per i servizi realizzati (parcheggi, nuova viabilità, ascensore, marciapiedi) in via Laiolo-via Antica Romana, che migliorano il paese”. Conclude Riccobene: “Occorre proseguire su questa linea perché per consentire una crescita economica e turistica per tutto l’anno e per dare un’organizzazione del paese, occorrono nuovi impianti sportivi, l’approdo nautico, il cinema auditorium, il Polo Sanitario, il Polo Scolastico unificato (cancellato da questa amministrazione), Villa Albini casa della Cultura e del Turismo, il nuovo Chiostro dei Cappuccini, il teatro all’aperto del Castello Vescovile. Un programma di lungo periodo, certo, che ho contribuito a scrivere per la Lista Civica INSIEME PER SPOTORNO, che prevede soluzioni di forte rilancio senza l’aggressione al territorio. Sono ovviamente  visioni alternative all’attuale amministrazione in scadenza, che non creano dubbi a chi guarda la realtà dei fatti e non alla finzione elettorale che occulta il rischio di scelte pesanti per il nostro delicato territorio. Una politica tutt’altro che progressista e altrettanto farlocca. Come il programma”.

Condividi