Maremma, Fiorini: “Il progetto ridisegna il nostro fronte mare”

"Interventi di messi in sicurezza e una migliore viabilità: rigenerazione urbana essenziale"

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Spotorno. Via libera dal Consiglio comunale alla pratica per il progetto urbanistico sull’area della Maremma, al centro di aspre polemiche. La delibera è stata approvata con i voti della maggioranza. Ora il progetto dovrà passare la Valutazione Ambientale strategica della Regione, dando il via all’’iter progettuale vero e proprio con la definizione dei dettagli urbanistici e con la stesura del progetto esecutivo e della Convenzione con i privati.

Così il sindaco Mattia Fiorini spiega: “L’area della Maremma, spettacolare porta di ingresso di levante del Comune di Spotorno, è stata oggetto nel corso degli anni di progetti, varianti e visioni urbanistiche differenti lasciando però solo parzialmente affrontate importanti tematiche di carattere ambientale sotto il profilo del rischio idraulico e idrogeologico particolarmente accentuate negli eventi metereologici degli ultimi due anni. Le enormi potenzialità economiche , turistiche e sociali, che un tale scorcio di Liguria può esprimere alla fruizione pubblica, richiedono di armonizzare ed integrare in unico progetto di insieme tutti gli interventi necessari per eliminare rischi ambientali e garantire il miglioramento urbanistico della zona”.

“Lo strumento per raggiungere questo irrinunciabile obiettivo ci è reso oggi possibile dalla Legge Regionale 23 che intende promuovere la rigenerazione di parti della città per un significativo miglioramento delle condizioni urbanistiche e/o ambientali ed una riduzione del rischio idraulico e idrogeologico, con ricadute sulla situazione socio-economica, abitativa, turistica e della viabilità. Coniugando e concertando queste necessità pubbliche con quelle private si è giunti alla formulazione della proposta di riqualificazione, da parte dei soggetti interessati, dell’intera porta di levante di Spotorno, trovando così le risorse finanziarie indispensabili per attuare questi obiettivi. Per la sola parte di opere pubbliche il valore previsto in questa fase è di circa 4.000.000 di euro interamente finanziati dagli interventi edilizi privati, oltre agli oneri dovuti che saranno versati al Comune di oltre 600.000 euro. Le risorse per realizzare gli investimenti pubblici per la riqualificazione della zona provengono da due interventi edilizi previsti nella zona dell’ex hotel Pippo e nella zona del parcheggio camper al confine con Bergeggi che prevedono la realizzazione di circa 5.000 mq lordi di residenziale per ogni ambito e di circa 2200 mq di ricettivo”.

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“Nell’ambito dell’ex hotel Pippo un uguale volume era già stato autorizzato nel 2005 ad uso ricettivo. Tali interventi prevedono anche la riqualificazione di edifici dismessi da anni per evitare il degrado complessivo dell’area utilizzando criteri tecnologici, energetici e funzionali molto innovativi, con impatto visivo e ambientale in armonia col particolare spettacolare contesto . Gli investimenti pubblici nel progetto prevedono il raggiungimento di importantissimi obiettivi perfettamente in linea con i requisiti della legge 23”.

“Sicurezza e drastica riduzione delle criticità ambientali e dell’esposizione al rischio idraulico e idrogeologico dell’intera area che porteranno alla messa in sicurezza della zona ad oggi segnalate a rischio molto elevato. Interventi che prevedono la regimazione ed il convogliamento a mare in sicurezza del ‘rio senza nome’ posto dietro il complesso del residence Mimosa e delle Suore Orsoline gravemente colpiti dagli eventi meteorologici degli ultimi anni, cosi come l’importante intervento di sistemazione idraulica del rio Eiceta, responsabile degli ingenti allagamenti della zona al confine tra Spotorno e Bergeggi, e delle contestuali riclassificazioni del rischio idraulico delle due aree da molto elevato a trascurabile. La legge 23 è la leva più efficace per eliminare pericolose zone rosse e arancioni”.

E poi un miglioramento della vivibilità, la valorizzazione della particolare bellezza del fronte mare e della passeggiata dal confine con Bergeggi fino al terzo molo compreso: “Le opere previste ridisegnano completamente la passeggiata che vedrà raddoppiare l’attuale larghezza e un rifacimento completo di arredi urbani, fondo, parapetti, illuminazione pubblica ed in fregio alla passeggiata sarà realizzata una pista ciclabile – aggiunge Fiorini -. Collegato alla nuova passeggiata il molo San Antonio prevede un intervento di particolare pregio estetico e funzionale su due livelli recuperando un tratto di passeggiata in completo stato di abbandono in un punto di particolare bellezza paesaggistica e attrattiva turistica. Di contorno vi è anche la riqualificazione delle aree verdi e di spazi pubblici della via Maremma. La viabilità riveste particolare importanza e prevede investimenti volti a migliorare le attuali condizioni del traffico, partendo proprio dai suggerimenti pervenuti dagli incontri pubblici tenuti con la cittadinanza a suo tempo. Perno dell’intervento è la rotonda in asse sull’Aurelia prevista all’altezza dei bagni Bahia Blanca consentirà il collegamento a doppio senso con la via Maremma, l’alleggerimento del flusso di traffico estivo attraverso la galleria e il miglior collegamento complessivo della zona oltre a consentire finalmente una risposta concreta alle rischiose inversioni ad U sulla via Aurelia. Insieme alla rotonda, la realizzazione di un grande parcheggio pubblico nascosto nel verde, di un nuovo sottopasso pedonale e attraversamento a raso, e la riqualificazione dei sottopassi esistenti. L’intervento consentirà di migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico nella zona sia per gli abitanti che per i turisti che in estate si trovano spesso in situazioni pericolose. Questo progetto fa parte di una visione più allargata delle necessità di miglioramento del paese”.

Tale visione, anticipando il percorso del Puc per accelerare alcuni risultati indispensabili e urgenti che poi saranno integrati nel medesimo Piano urbanistico comunale, prevede di istituire un secondo ambito, soggetto alla legge 23, anche per la porta di ponente del Comune di Spotorno per aprire la strada ad investimenti di terzi, integrati con interventi di interesse pubblico per il miglioramento urbanistico della zona, la maggiore fruibilità turistica, la messa in sicurezza, il recupero di edifici fatiscenti e la nascita di attività imprenditoriali nel settore marino e horeca”.

“Siamo nella fase iniziale di questo processo amministrativo, un progetto di restyling urbanistico che pensiamo porterà solo benefici alla nostra comunità” conclude il primo cittadino spotornese.

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