La minoranza a Fiorini: “Molti ancora in crisi per l’anno passato, serve un piano sociale ed economico”

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Spotorno. “Ieri pomeriggio il sindaco di Spotorno ha convocato una conference call con tutti i consiglieri del comune per aggiornarci sulle misure fino ad oggi adottate per contrastare l’emergenza sanitaria ed economica. Non è ciò che abbiamo richiesto più volte, per noi era doveroso un confronto con i gruppi di opposizione per ascoltare le nostre proposte.
Provvedimenti come la sospensione delle tasse comunali e non la loro cancellazione non vanno incontro alle esigenze del paese”.

Inizia con queste parole la nota dei gruppi di minoranza Adesso Spotorno, Spotorno Che Vorrei e Spotorno nel Cuore pubblicata questa mattina. Nella nota, a firma dei capigruppo, si va a contestare la conference call avuta tra Mattia Fiorini e la giunta nei giorni scorsi.

“Nonostante il sindaco abbia dichiarato che gli operatori economici di Spotorno non vogliono la cancellazione delle tasse noi abbiamo segnali diversi e quindi abbiamo formalizzato proposte ad hoc con le coperture finanziarie, che di seguito qui sintetizziamo”, prosegue la minoranza spotornese.

Proposte come: “Cancellazione per le aziende coinvolte e per il periodo di obbligo di chiusura, di tutte le tasse comunali quali Tosap e tassa sul suolo pubblico; cancellazione per le aziende coinvolte e per il periodo di obbligo di chiusura, della Tari con decurtazione, per il ridotto smaltimento, del canone da riconoscere alla Sat che ha sicuramente ridotto i propri servizi in considerazione delle molteplici attività chiuse (es. alberghi, ristoranti, bar, etc.) nonché dalla diminuzione del contributo dovuto per lo smaltimento alla discarica; gratuità del suolo pubblico per le attività che, una volta riaperte, siano ancora obbligate a mantenere la distanza minima interpersonale e quindi abbiano necessità di ampliare il proprio dehor; sospensione per il 2020 della tassa di soggiorno; cancellazione dell’affitto che percepisce il Comune da parte dei titolari degli stabilimenti balneari nel caso in cui questi non riapriranno; riduzione del canone se le attività dovessero riaprire con consistenti limitazioni”.

Ma dove trovare le risorse? Secondo la minoranza “le risorse vanno ricercate: nell’avanzo di amministrazione che nel caso specifico di “spese non ricorrenti” può essere utilizzato; nel risparmio sulla mancata organizzazione di manifestazioni turistiche; nelle somme (€ 30.000,00) destinate al bando per gli esercizi commerciali ormai non più pertinente; nello stralcio delle disponibilità di spese correnti destinate al settore dei lavori pubblici i quali, perdurando l’emergenza sanitaria da covid-19, dovranno essere eseguiti solo per gli interventi di stretta esigenza”.

Ma non solo. Secondo i capigruppo Marcenaro, Spiga, Bonasera e Riccobene servirà anche “un piano sociale ed economico di sostegno alle imprese locali, già afflitte lo scorso anno dalle vicende dell’ex vicesindaco”.

“Per noi necessita infine un piano economico e sociale che traguardi una stagione estiva senza garanzie e che si traduca in un sostegno forte all’economia spotornese, già afflitta lo scorso anno, dalle note vicende sulla sottrazione di risparmi a molte famiglie spotornesi, vicenda sulla quale lei Signor sindaco è stato del tutto assente, e che oggi pone molte di quelle famiglie in una condizione di estrema incertezza e ancor più alla mercé delle offerte, non certo generose, avanzate da parte della società per cui operava il promotore a lei ben noto”, proseguono nella nota le minoranze.

In conclusione non mancano i ringraziamenti alle forze dell’ordine, alla Croce Bianca e all’AIB per “il grande lavoro che stanno svolgendo”, e il nuovo invito a Fiorini a “prendere in considerazione le nostre proposte nell’interesse esclusivo dei cittadini”.

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