La commovente lettera di due maestre d’infanzia ai loro alunni

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Era il 10 marzo 2020 e come tutta Italia anche ognuna di noi, insegnanti della scuola dell’infanzia di Borghetto S. Spirito, prendemmo consapevolezza di ciò che in brevissimo tempo sarebbe andato a cambiare radicalmente la nostra quotidianità. Il primo pensiero andò subito ai nostri amati bambini e alle loro famiglie, perché quando si sceglie di essere insegnanti lo si è soprattutto nel proprio animo e nei propri pensieri… sempre in qualsiasi condizione la vita ci porti a vivere.

Oggi stiamo vivendo, forse, la più grande difficoltà sociale dei nostri tempi, e allora per il grande amore che abbiamo per il nostro lavoro, ci siamo interrogate su quello che nel nostro piccolo avremmo potuto fare. Crediamo fermamente che la scuola possa essere  sempre la prima fonte di cambiamento e di speranza in una società soggetta, come non mai oggi, a una grande sofferenza. Pertanto riteniamo giusto che anche la scuola dell’infanzia non si fermi… perché ogni bambino possa, soprattutto in questo momento, continuare a fare quello che rende speciale la sua tenera età, ovvero essere protagonista attivo di quel grande motore d’energia positiva che si chiama scuola.

Da ormai una settimana, grazie agli strumenti digitali di cui ormai la nostra scuola si avvale costantemente, stiamo cercando di portare avanti quello che ogni giorno facciamo con i nostri bambini: ogni insegnante, giorno dopo giorno, propone, attraverso un video, un’attività didattica per esempio: l’ascolto di  letture animate ad alta voce, di  canzoni che insieme cantiamo a scuola, abbiamo proposto anche attività di pittura, attività creative( come la pasta di sale…), e tanto altro… abbiamo aderito anche, con grande entusiasmo, all’attività creativa divenuta virale dello slogan “Io resto a casa, andrà tutto bene”. Per poter raccontare la risposta dei nostri bambini e delle loro famiglie a tutto questo, dovremmo qui postare i loro volti delle foto che ci mandano, mentre svolgono un disegno nelle loro camerette, dovremmo qui postare gli audio delle loro voci quando canticchiano le canzoni che una di noi quel giorno ha proposto, oppure gli audio delle loro voci entusiaste quando ci salutano e ci dicono che gli manca la loro scuola. Ma non potendo fare ciò scegliamo semplicemente di terminare questo spazio gentilmente a noi dedicato con queste parole “dinnanzi a ciò che di grande e meraviglioso la vita ti porta a compiere è meglio rimanere in silenzio per poter ascoltare meglio quello che al di fuori delle parole, invece urla a gran voce”. Nella speranza che tutto questo passi presto noi continueremo a fare il nostro lavoro con amore per poter rientrare nella nostra scuola, e insieme ai nostri bambini e alle loro famiglie renderla ancora più bella di come l’abbiamo lasciata. Tutto andrà bene.

Una versione di questo articolo è presente anche su IVG.IT

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