Coronavirus, boom di donazioni all’Avis, Rossello: “Tanti volti nuovi, la gente ha compreso l’emergenza”

Coronavirus, boom di donazioni all’Avis, Rossello: “Tanti volti nuovi, la gente ha compreso l’emergenza”

Spotorno. L’emergenza Coronavirus non ha fermato i cittadini di Spotorno che hanno deciso, nonostante la grande paura generale, di aiutare in maniera concreta il loro prossimo andando a donare il sangue presso l’Avis. Complici, forse, le belle giornate di sole di sabato e domenica e il momento di grande necessità, per la sede spotornese è stato un weekend soddisfacente.

A raccontarlo, interpellato da IVG e Spotorno Times, è stato il presidente Andreino Rossello: “I cittadini, che ci tengo a ringraziare di cuore per lo sforzo fatto e l’aiuto che ci hanno dato, si sono presentati in gran numero a donare fin dalle prime ore del giorno. Rispettando tutte le norme di sicurezza, come la distanza di un metro tra una persona e l’altra e l’utilizzo di mascherine e guanti da parte degli infermieri, abbiamo accolto circa 60 persone, tra cui diversi volti nuovi”.

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Una presenza massiccia di persone, dunque, che ha costretto gli addetti ai lavori agli ‘straordinari’, terminando la raccolta di sangue intorno alle 14:00. “Si sono presentate 60 persone, entrando una per volta, di cui almeno 10 di loro volti nuovi. Il che fa piacere, perchè tra di loro c’erano tantissimi giovani, che hanno capito il momento. Purtroppo, di tutte queste persone, chi per un motivo o chi per l’altro in dieci non sono risultati idonei alla donazione. Il che non vuol dire che non potranno più donare, ma semplicemente che in quel momento non erano idonei perchè magari, per fare un esempio semplicissimo, si erano appena tatuate”.

Dai numeri agli inviti il passo è breve, e Rossello vuole rinnovare l’invito a donare: “Si può donare solo 4 volte l’anno per persona, non sono molte. Quindi il mio invito è quello di cercare di esserci sempre, soprattutto in momenti come questo dove il sangue scarseggia. Ricordo inoltre che il Coronavirus non è trasmettibile con la trasfusione, quindi con le dovute precauzioni si può continuare a donare, soprattutto in un momento di emergenza e paura come questo”.

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Infine, il presidente dell’Avis illustra una ‘novità’ che si usava diversi anni fa nei momenti di grande emergenza: “Se prima la procedura prevedeva una verifica del sangue prima di poter essere idonei a donare, adesso stiamo pensando di eliminare – eccezionalmente per questo periodo di emergenza – tale procedura e prendere tutte le donazioni. Il sangue che poi in laboratorio risulterà idoneo per le trasfusioni verrà impiegato, mentre quello che risulterà non idoneo verrà utilizzato per ricavare i derivati del sangue”.

Una versione di questo articolo è presente anche su IVG.IT

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